La contaminazione progettuale come motore di innovazione nasce dall’approccio integrato tra progettazione tecnica e design, un processo in cui la contaminazione tra competenze diverse genera soluzioni più efficaci e creative.
Nella progettazione di spazi e oggetti, la vera innovazione nasce dall’incontro tra competenze diverse: la tecnica e il design, due mondi che tradizionalmente possono sembrare opposti, ma che nel momento in cui si contaminano danno vita a soluzioni uniche e efficaci.
Alberto Altini, architetto di Blixa, partner di Kaplet, riassume questo concetto nel suo discorso sulla centralità della contaminazione tra settori differenti come motore di creatività e di successo progettuale.
Il valore della contaminazione per il progetto
Altini racconta come l’ispirazione stessa dell’arte e dell’architettura sia frutto di eventi casuali, di contaminazioni spontanee tra mondi diversi, come nel caso storico dell’ordine corinzio. Questa spontanea integrazione diventa oggi un approccio consapevole che invita i progettisti a uscire dalla propria “zona di comfort” per attingere da competenze altrui. Nel progetto, ciò significa costruire un “contenitore” di conoscenze eterogenee che diventa uno strumento indispensabile per creare ponti e nuove idee.
Il “Just Right”: l’equilibrio tra design e tecnica
Il cuore dell’approccio proposto da Altini è il concetto di “Just Right”, ovvero trovare quel punto centrale in cui estetica e tecnologia convivono in equilibrio. Nel progetto, questo equilibrio si traduce nella capacità di creare spazi e oggetti immersivi e funzionali, dove il gesto creativo del designer incontra la risoluzione tecnica del team digitale e tecnologico.
La collaborazione come fattore vincente
Fondamentale è non solo la collaborazione, ma la vera contaminazione tra competenze: è grazie alla tensione reciproca e alla sintonia tra specialisti di aree diverse che il progetto può superare i propri limiti. Come in una gara sportiva tra velocisti, dove la presenza di altri sfidanti spinge a dare il massimo, anche nel progetto la relazione tra discipline diverse alimenta l’innovazione e la qualità finale.
Un nuovo paradigma progettuale
Questo approccio integrato suggerisce una nuova prospettiva sul fare progetto: non più solitario o compartimentato, ma un’attività dinamica, fluida e ricca di scambi. Solo così si possono realizzare progetti adatti, efficaci e vincenti, capaci di rispondere a sfide complesse con creatività e rigore.
Guarda l’intervento integrale di Alberto Altini a IDEA 25 l’evento di Prase

